Può capitare a volte che WordPress richieda le credenziali FTP per l’aggiornamento della versione o per i plugins ed i temi.

La causa risiede in genere dallo user che esegue gli script in questione sulle directory in uso.

Come risolvere?

E’ possibile risolvere in due maniere:

Con il primo metodo impostiamo i permessi corretti alla cartella di lavoro:

 

ed i permessi di scrittura e lettura:

 

Con il secondo metodo (possiamo usarlo solo se abbiamo configurato un server FTP) andiamo a specificare i parametri FTP per la connessione dentro “wp-config.php”, nel seguente modo:

 

Guida completa al framework JavaScript Angular JS (v.1.7)

 

Lo scopo di questa guida è aiutare ad utilizzare in modo più veloce e pratico Angular JS, partendo dalle basi: le direttive, le espressioni, i filtri, i moduli e i controller.
Le conoscenze e i requisiti necessari per proseguire con lo studio di questa guida sono: Html, CSS, JavaScript.

Nella parte finale della guida verrà approfondita la parte degli Events, del DOM, dei Forms, degli Input, di Http e Validation.

 

La Storia di Angular JS

La prima uscita ufficiale di Angular è avvenuta nel 2012, mentre la nascita vera e propria dei primi sviluppi risale al 2009 ad opera di Miško Hevery, un programmatore Google.
Angular JS è risultato un framework talmente efficiente e ben strutturato da essere ufficialmente supportato da Google.

 

Primo esempio di codice Angular JS:

Sperimentiamo un primo assaggio di Angular JS in azione:

 

E’ sufficiente lanciare il codice sopra per sperimentare subito con mano la praticità e la reattività di questo potente framework JavaScript.

Apache Struts 1

Cos’è Apache Struts 1 e a cosa serve?

Apache Struts 1 è un framework opensource per la creazione di applicazioni Java EE, nato con l’obiettivo di organizzare i progetti web in modo strutturato.

Storia di Apache Struts 1

Prima dell’esistenza di framework Java strutturati, come Apache Struts 1, gli sviluppatori erano maggiormente tendenti a creare codice male organizzato, a volte con intere parti di codice di business inserito nelle pagine JSP.

Vantaggi di Apache Struts 1

Con la creazione di Apache Struts 1 si è voluto aiutare e facilitare gli sviluppatori a seguire il modello MVC, separando così il più possibile le competenze tra gli strati Model, Vista e Controller, permettendo di creare anche grandi progetti composti da gruppi di sviluppatori e di web designer, permettendo ad ogni gruppo di lavorare in modo autonomo sulla propria parte del progetto.

Separando le competenze, il codice risulta più manutenibile e quindi facile da aggiornare senza dover necessariamente intaccare gli altri strati dell’applicativo.
Risulta inoltre maggiormente riusabile e permette di avere una maggiore velocità di sviluppo anche dovuto al fatto di poter lavorare contemporaneamente su più livelli del progetto.

Funzionalità di Apache Struts 1

Tra le caratteristiche di Apache Struts 1, oltre alla struttura organizzata del codice, è disponibile una potente e ampia tag library e gli strumenti di validazione dei form.

Come funziona Apache Struts 1?

Apache Struts 1 si occupa di smista il flusso delle richieste dei client seguendo la logica impostata all’interno dell’applicativo. Apache Struts 1 è configurabile attraverso il file XML struts-config.xml il quale si occupa di descrivere e associare i vari sotto-elementi che costituiscono nell’insieme l’applicazione.

Supporto e specifiche Java

Tra le specifiche Java supportate da Apache Struts 1 ci sono i Java Bean ed EJB, JSP, XML/XSLT, Java Server Faces (JSF), Cocoon, Swing (JFC) e Velocity.

Cos’è MyBatis?

E’ un framework di persistenza che supporta l’sql personalizzato, le stored procedures e advanced mapping,

 

Quali sono i vantaggi di MyBatis?

MyBatis elimina tutto il codice JDBC e le impostazioni manuali per i parametri di connessione e il recupero dei risultati.

MyBatis può usare semplice XML o annotations per configurazioni e mappe primitive, mappe-interfacce and Java PoJos per database records.

 

SqlFactoryBuilder

L’istanza SqlFactoryBuilder è il cuore di MyBatis e viene usato per effettuare tutte le transazioni, può essere creato usando SqlSessionFactoryBuilder da un istanza di un file di configurazione XML (config.xml) oppure da una istanza di una classe personalizzata di configurazione.

 

Costruire una istanza di SqlSessionFactory da un file XML è molto semplice:

 

Questo è il codice che andrà inserito nell’applicazione Java per istanziare il file SqlSessionFactoryBuilder da un file XML:

 

 

Il file XML di configurazione (mybatis-config.xml) contiene le impostazioni core di mybatis, incluso la sorgente dati e dove potersi connettere database ( <TransactionManager> )

 

Questo è un esempio di file di configurazione XML:

 

 

 

Acquisire SqlSession da SqlSessionFactory

Una volta che è stato creata l’istanza di SqlSessionFactory è possibile acquisire un istanza di SqlSession. SqlSession contiene ogni metodo necessario ad eseguire i comandi SQL veri e propri per le transazioni con il database.

 

Ci sono due modi per utilizzare SqlSession:

 

 

Oppure:

 

 

Nell’ultimo caso (quello sopra) è più pulito, sicuro e senza errori al casting.